UNA-ARCHITETTURA, per mezzo di tecnici accreditati presenti nel suo organico, esegue Attestati di Certificazioni Energetiche.

La certificazione energetica è un documento ufficiale utilizzato attualmente principalmente per due motivi, per il rogito notarile, in quanto l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) è essenziale sia per gli atti notarili di compravendita immobiliare dal 1° luglio 2009 sia per gli atti di locazione dal 1° luglio 2010, e per le detrazioni del 55% sul reddito IRPEF; inoltre dovrebbe essere puntualmente utilizzato per la scelta dell’abitazione in base ai consumi energetici effettivamente presenti, per lo sviluppo di tecniche per il risparmio energetico, per il restauro e riqualificazione di ambienti e immobili al fine di renderli a "risparmio energetico".

 

DIRETTIVA 2010/31/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

"Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione. Il settore è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra. Unitamente di energia da fonti rinnovabili, le misure adottate per ridurre il consumo di energia nell’Unione consentirebbero a quest’ultima di conformarsi al protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e di rispettare sia l’impegno a lungo termine di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 °C, sia l’impegno di ridurre entro il 2020 le emissioni globali di gas a effetto serra di almeno il 20 % al di sotto dei livelli del 1990 e del 30 % qualora venga raggiunto un accordo internazionale.

La riduzione del consumo energetico e il maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili rappresentano inoltre strumenti importanti per promuovere la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e gli sviluppi tecnologici e per creare posti di lavoro e sviluppo regionale, in particolare nelle zone rurali."